Mer 27 Giugno 2018

La folle notte di Maradona

Murales di Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona: oltre mezzo secolo di eccessi del Pibe de Oro

Diego è il calcio. Dopo oltre mezzo secolo di eccessi, in positivo ed in negativo, dentro e fuori dal campo è ancora lui il vero protagonista. È ancora lui sotto i riflettori, a tenere banco, a dividere i tifosi fra sostenitori e denigratori.

Nella serata della resurrezione argentina ai Mondiali 2018, il vero idolo è stato certamente lui. Non in campo, come accaduto in quattro diverse edizioni della Coppa del Mondo, ma sugli spalti: tra esultanze eccessive e sopra le righe, dito medio davanti a miliardi di spettatori e un “mancamento” nel corso dell’intervallo della partita.

Troppo importante il match contro la Nigeria per tutto il popolo argentino, e come suo leader (calcistico), El Pibe de Oro, non poteva di certo mancare all’appuntamento, nonostante i medici gli avessero consigliato di rientrare in hotel per evitare le forti emozioni del secondo tempo. Ma in perfetto stile Maradona, un improvviso innalzamento della pressione, con conseguenti dolori alla nuca, avevano fatto preoccupare i medici, prima della decisione di continuare a supportare Messi e compagni. E il prossimo match si giocherà contro la Francia. Ne vedremo delle belle!

Il mito Maradona

Amato ed odiato come nessun altro, la “mano de Dios” ha regalato a Napoli due scudetti (oltre che alla Coppa Italia, la Coppa Uefa e la Supercoppa italiana). E poi il capolavoro, il gol più bello della storia del calcio durante Argentina-Inghilterra (quarti di finale del Mondiale ’86), 60 metri in 10 secondi palla al piede con cinque inglesi al seguito e il mondo intero a bocca aperta.

Più che un calciatore, più trasgressivo di una rockstar

Uomini come lui sono destinati a rimanere per sempre nella leggenda e a vivere da eroi, più popolari dei divi di Hollywood, più trasgressivi di qualsiasi rockstar, nell’immaginario collettivo indipendentemente dalla loro condotta di vita.

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